Ricoclaun, Admo, Avis Vasto, Anffas e Buco nel Tetto uniti in un progetto finanziato dalla Regione Abruzzo Volontariato inclusivo nell’Alto Vastese

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9c511592-4673-4284-9b87-75c2fdb77f56Cinque associazioni di volontariato, diverse tra di loro, unite insieme oltre che da una consolidata amicizia, dalla passione nel voler fare del bene al prossimo e di voler mettere se stessi a disposizione degli altri per riuscire a strappare un sorriso a chi l’ha perso, hanno deciso di unirsi per promuovere un progetto di volontariato inclusivo in cinque paesi dell’Alto Vastese: Schiavi D’Abruzzo, Celenza Sul Trigno, Roccaspinalveti, Fraine e San Giovanni Lipioni.

042bcb7c-6383-4b6c-9509-ac2b4c55d6beLa Ricoclaun, come soggetto capofila, con la collaborazione di PMI services, mettendosi in rete con Admo, Avis e Anffas di Vasto e il Buco nel Tetto, ha ottenuto l’approvazione della Regione Abruzzo per un progetto di volontariato, che coinvolge l’ente d’ambito sociale “Alto Vastese”, e come partner di progetto: PMI Services, Cittanet, AICCRE, Federterziario Chieti.

I cinque presidenti: Rosaria Spagnuolo per la Ricoclaun, Paola De Angelis per l’Admo, Antonio Pietroniro per l’Avis di Vasto, Paola Mucciconi per l’Anffas di Vasto, e Luciana Salvatorelli per il Buco nel Tetto , insieme ad un comitato di esperti formato da Anna Bontempo, Davide Aquilano, Antonio Cilli e Orazio Di Stefano e a Fabio Travaglini, Marta Elisio, Graziano Nori della  PMI Services formeranno un gruppo scientifico per costituire una ricerca territoriale e per stabilire le strategie di intervento e programmare una serie di attività idonee per sensibilizzare il territorio dell’Alto Vastese verso il volontariato, diffondendone i principi fondanti, costruendo un sistema sociale a supporto del territorio. Il progetto prevede inoltre la formazione di un sito web che metterà in rete le associazioni del volontariato e diffonderà le iniziative, un’attività di formazione sul volontariato, attività di monitoraggio, valutazione e di diffusione.

Un progetto ambizioso e complesso, considerando lo spopolamento dell’Alto Vastese e le difficoltà di viabilità, che vuole cercare di mettere in atto idee innovative per lo sviluppo della cultura del volontariato e della cittadinanza attiva, in particolare tra i giovani; il sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti; lo sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo settore.